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Storie di Venezia per bambini di oggi e di ieri

C'era una volta a Venezia...... Lisetta lavorava come serva nel Palazzo dei Dogi.
Era trattata bene. Certo, la sua vita era dura, ma provava grande soddisfazione nel potersi trovare tutti i giorni all’interno di quello splendido palazzo, ammirarne i dipinti straordinari, rimanere abbagliata dallo sfavillio dell’oro che in abbondanza decorava soffitti e pareti… era come vivere in una magia.

Appena poteva disporre di qualche attimo di tempo libero, però, correva fino a Rialto e stava ad ascoltare i racconti dei mercanti, che narravano di terre lontane, di immensi tesori, di popoli sconosciuti, di riti insoliti… e immaginava di poter anche lei viaggiare come per magia, trasportata dal vento verso luoghi lontanissimi e affascinanti.


Alla magia Lisetta credeva ciecamente, del resto, perché la Venezia che lei conosceva era magica, maestosa, ed anche un po’ misteriosa.
Spesso nelle sere d’autunno la fanciulla si affacciava ad una delle finestre sul molo ed osservava l’isola di San Giorgio avvolta nella nebbia. Ecco, per Lisetta il mondo magico cominciava proprio lì, oltre San Giorgio, dentro la nebbia.

Una sera, mentre era assorta nei suoi pensieri, la ragazza udì uno strano scalpiccio di zoccoli, come se si trattasse di un cavallo al galoppo.
“Che strano”, pensò. “A Venezia non ci sono cavalli”. Ma un istante dopo si materializzò davanti ai suoi occhi uno dei cavalli di San Marco, sceso in quel momento dalla terrazza della Basilica.
Era un animale splendido, elegantissimo, fiero.


La fioca luce che all’ora del tramonto riusciva a fendere la nebbia si rifletteva sul suo mantello dorato, ed il cavallo brillava quasi quanto una stella. Chinando la testa, il destriero fece capire a Lisetta di essere pronto a portarla dovunque la giovane avesse voluto.
Lisetta balzò in groppa ed indicò l’isola di San Giorgio. Il cavallo partì al galoppo, librandosi nell’aria, ed in un baleno attraversò la nebbia che circondava l’isola.


Oltre San Giorgio un’incredibile sorpresa attendeva la ragazza: una porta argentea fluttuava sull’acqua, emanando raggi di una luce sublime ma irreale.
Senza indugio, Lisetta si fece condurre alla porta e, in groppa al suo fidato amico, attraversò quella soglia…

Quali avventure attendevano Lisetta oltre quella porta? Continua tu la storia!
Pubblicheremo il finale che ci sarà piaciuto di più!

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