David Hockney a Ca' Pesaro

DAVID HOCKNEY

82 PORTRAITS AND 1 STILL-LIFE

Ca’ Pesaro - Galleria Internazionale d’Arte Moderna

24 Giugno - 22 Ottobre 2017

Inglese di nascita ma californiano d’adozione, David Hockney è tra i più noti e affermati artisti contemporanei. Si forma al Royal College of Art di Londra tra il 1957 e il 1962 e dalla sua partecipazione nel 1960 alla mostra londinese Young Contemporaries alla Whitechapel Art Gallery viene catapultato sotto i riflettori sia

in Inghilterra che, nel giro di pochi anni, in America. 

Dal 1964 si trasferisce a Los Angeles, dove traduce l’atmosfera della vita americana

in opere famosissime dalle campiture sature dell’abbagliante luce californiana. L’elemento figurativo riveste sempre nella sua produzione un ruolo cardine, declinato nei generi del ritratto e del paesaggio, associato a una costante interazione tra tecniche artistiche tradizionali e nuovi media.

Eseguiti tra il 2013 e il 2016 e considerati dall’artista come un unico corpus di lavori, gli 82 ritratti esposti nella mostra di Ca’Pesaro offrono una particolare visione della vita di Hockney a Los Angeles, delle sue relazioni con il mondo artistico internazionale, con galleristi, critici, curatori, artisti, amici, volti celebri come quelli di John Baldessari, Lord Jacob Rothschild, Larry Gagosian, Stephanie Barron, ma anche di familiari e persone divenute parte della sua vita quotidiana. Hockney esegue ogni ritratto nelle medesime condizioni: il tempo di realizzazione è di tre giorni, durante i quali il soggetto si accomoda su una sedia, sempre la stessa, con alle spalle il medesimo sfondo neutro.

Le 82 tele, tutte dello stesso formato, raccolgono una tassonomia di tipi e caratteri, un saggio visivo sulla forma e condizione umana che trascende le classificazioni di genere, identità e nazionalità.

All’interno dell’apparentemente limitato formato della figura, assisa su uno sfondo bitonale, si frammenta e si esprime un’infinita gamma di temperamenti umani che testimoniano, ancora una volta, la grandezza di questo maestro della nostra contemporaneità.

Mostra organizzata da

Royal Academy of Arts, Londra

In collaborazione con

Fondazione Musei Civici di Venezia

Con il sostegno di

Crédit Agricole FriulAdria

Direzione scientifica

Gabriella Belli

A cura di

Edith Devaney

Sarà poi ospitata dal Guggenheim

Museum, Bilbao e dal LACMA, Los Angeles

We wear culture, Google a Palazzo Fortuny e Mocenigo

 

Dalle stiletto di Marylin Monroe 

allo street style di Tokyo

Il mondo della moda a portata di mano in una nuova collezione virtuale di Google in collaborazione con Palazzo Fortuny e Palazzo Mocenigo e istituzioni culturali di tutto il mondo

 
 

Venezia, 8 giugno 2017 - 3000 anni di storia della moda e del costume riuniti nella più grande sfilata di stili diversi debuttano online oggi nel nuovo progetto di Google "We wear culture " disponibile sulla piattaforma Google Arts & Culture. L’iniziativa è frutto di una collaborazione con Palazzo Fortuny e Palazzo Mocenigo e oltre 180 istituzioni culturali di fama mondiale di ogni parte del mondo, da New York a Londra, da Parigi a Tokyo, da San Paolo a Venezia e altre città.

Utilizzando tecnologie all'avanguardia, il progetto consente di esplorare stili e look di epoche diverse, a partire dall'antica Via della seta, passando per le mode sofisticate di Versailles, fino al punk britannico o alle storie che sono alla base degli abiti che indossiamo oggi. Pezzi iconici che hanno cambiato il modo di vestire di intere generazioni, come i tacchi alti di Marilyn Monroe o l’abito nero di Chanel, vengono riportati in vita grazie ad alla tecnologia VR (realtà virtuale). La storia della nascita dell’iconico abito Delphos di Mariano Fortuny è ora disponibile online come parte dell'esposizione internazionale che si apre oggi.

Le diverse mostre digitali presentano icone, movimenti, pionieri e trendsetter fra cui Alexander McQueen, Marilyn Monroe, Cristóbal Balenciaga, Coco Chanel, Audrey Hepburn, Christian Dior, Helmut Newton, Irving Penn, Yves Saint Laurent, Manolo Blahnik, Gianni Versace , Oscar de la Renta, Pierre Balmain, Vivienne Westwood, Miyake Issey e tanti altri.

Esperti di moda, curatori e stilisti nonché università, musei e ONG da ogni parte del mondo hanno collaborato al progetto per dimostrare che la moda fa parte della nostra cultura, costituisce una forma d'arte ed è il frutto di una vera e propria artigianalità. Le tecnologie all'avanguardia di Google, inclusi la realtà virtuale, i video a 360°, i tour con Street View e le immagini "gigapixel" ad altissima risoluzione, sono state usate per preservare le collezioni e renderle disponibili a tutti.

I contenuti in evidenza disponibili online grazie a Palazzo Fortuny e Palazzo Mocenigoincludono: 


● 50 opere, tra dipinti e tessuti di Palazzo Fortuny, catturati in Gigapixel. I dettagli unici del dipinto L’Atelier dell’artista a Palazzo degli Orfei possono ora essere visualizzati in un'immagine Gigapixel scattata dalla Fotocamera artistica di Google Arts & Culture, un dispositivo personalizzato che acquisisce centinaia di immagini ravvicinate successivamente cucite insieme per creare un'unica immagine intensamente dettagliata che rivela i particolari invisibili a occhio nudo.


● Con l'aiuto di Street View, i visitatori online potranno scoprire Palazzo Mocenigo e le sue collezioni


● Infine, i visitatori online possono scoprire 6 mostre virtuali, storie interattive che includono un focus su Henriette Fortuny, la donna che ispirò e affiancò l’eclettico Mariano Fortuny, diventando parte essenziale di uno straordinario sodalizio artistico; la storia del laboratorio tessile di Palazzo Pesaro degli Orfei; la nascita dello scialle Knossos, prima creazione dell’atelier Fortuny, e dell’iconico Delphos, abito che rivoluzionò la moda agli inizi del XX secolo.
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"We wear culture" in numeri: 


● Oltre 180 grandi istituzioni culturali e di moda provenienti da 42 paesi.
● Oltre 400 esposizioni e storie online che condividono un totale di 30.000 foto, video e altri documenti.
● 4 esperienze di realtà virtuale relative ai pezzi iconici del mondo della moda.
● Oltre 700 immagini in ultra-alta risoluzione, chiamate "gigapixel". 
● Oltre 40 sedi che offrono accesso al dietro le quinte attraverso Google Street View.

L'esposizione We wear Culture è aperta a tutti e disponibile online su g.co/wewearculturee attraverso l'app Google Arts & Culture su iOS e Android.


Google Arts & Culture
Google Arts & Culture è un nuovo spazio online che permette agli utenti di esplorare le opere d'arte, i manufatti e molto altro di oltre 1.000 musei, archivi e organizzazioni che hanno lavorato con il Google Cultural Institute per trasferire online le loro collezioni e le loro storie. Disponibile sul Web da laptop e dispositivi mobili, o tramite l'app per iOS e Android, il sito è pensato come un luogo in cui esplorare e assaporare l'arte e la cultura online. Google Arts and Culture è una creazione del Google Cultural Institute.

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